Dipingo perché nella pittura trovo una mia verità.
Parlo dell'essere umano, nella sua solitudine e complessità.

All'origine di un quadro c'è sempre l'altro, conosciuto o visto di sfuggita, vissuto o solo sfiorato, e le emozioni, pensieri e fantasie che scaturiscono da tale incontro.
Ognuno dei miei lavori è, in fondo, un'introspezione, una nuova scoperta sull'uomo e su me. Ogni figura corrisponde a uno stato dell'anima e ad una riflessione.

Non esiste una forma ferma e definita: la ricerca è infinita e mutevole, così come l'essere umano.